Tre stagioni da sogno per il trio delle meraviglie
“Storie granata: per ottenere una gioia tocca sudarsela tre volte”, torna Lasciarci le penne di Marco Bernardi
Era dal campionato 1925/26 che il Toro stava facendo sul serio: in quella stagione si era fatto bagnare il naso dal Bologna sul filo di lana, perdendo l'opportunità di giocarsi il titolo contro la Juve poi scudettata, pur polverizzando i rossoblù all'ultima giornata con un tennistico 6 a 2. La loro occasione i granata l'avevano sciupata due settimane prima, andando a perdere a Udine contro i friulani poi retrocessi. Eppure, che il vento fosse cambiato tingendosi dei nostri colori era evidente. L'anno dopo, il titolo era stato nostro per un attimo: nemmeno il tempo di cucirsi lo scudetto tricolore sulla maglia (il segno del primato lo aveva inventato D'Annunzio nel 1924) che ci venne revocato in modo rocambolesco. Non ci è stato ancora restituito e forse non ritornerà mai nella nostra bacheca, una tra le tante sfortune che ci sono toccate in 120 anni di storia. Nel 1927/28 vincere era…


