Haaland “O Rei” cannibalizza il Brasile, Ancelotti fuori agli ottavi
L’attaccante del City, Erling Haaland, giganteggia su Carletto, Vinicius e Neymar: continua il Mondiale di Pedersen
L'Hexa continua a essere un miraggio: non riesce nemmeno a Carlo Ancelotti. Anzi, "Carletto" riesce nell'impresa tutt'altro che lusinghiera di far uscire il Brasile agli ottavi, come non accadeva addirittura dalle Notti Magiche di Italia '90. A spezzare il cammino della Seleçao è il re Erling Braut Haaland, che domina incontrastato sulla nazionale più vincente della storia: prima giganteggia di testa su Gabriel, poi raddoppia con un rasoterra da fuori area che passa sotto le gambe di Danilo, rendendo impossibile l'intervento di Alisson. Incontenibile, anche di fronte a Neymar, che quanto meno si accontenta di siglare il gol della bandiera con il rigore trasformato — cosa non riuscita a Bruno Guimaraes — che vale il suo ottantesimo gol con il Brasile, nella serata che però pone fine, forse una volta per tutte, alla possibilità di farsi profeta anche in patria. La Norvegia e Pedersen osservano Messico-Inghilterra E così, a festeggiare…


