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Dio benedica gli argentini

Dio benedica gli argentini

Loquor / È un cuore imbronciato quello argentino, ma spesso non traspare perché la parola d’ordine è sorridere alla vita

“La storia è morosa come i sogni” Osvaldo Soriano L’Argentina non è un luogo del mondo normale, è un labirinto di emozioni talmente esposte da sembrare l’anticamera della follia. All’inizio del mese non sai se con lo stipendio appena incassato riuscirai a vivere per trenta giorni, con l’inflazione che ti rincorre e ti supera da quando apri gli occhi la mattina a quando li vai a chiudere la sera nell’atto di addormentarti. Ma non si respira mai aria da rassegnazione, piuttosto è l’indignazione ad accompagnare costantemente lo spirito “gaucho”. E’ un cuore eternamente imbronciato quello argentino, ma spesso non traspare perché la parola d’ordine è sorridere alla vita. Anche quando ti buttano giù da un aereo militare nelle acque del Rio de la Plata. Quello europeo è un politicamente corretto sconcio nell’atto di giudicare severamente il gol di mano di Diego Armando Maradona nel famoso quarto di finale mondiale messicano…