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Abate ringrazia Petrachi: “C’è abbondanza”. E può lasciare fuori Casadei

Abate ringrazia Petrachi: “C’è abbondanza”. E può lasciare fuori Casadei

Non c’è nulla di scontato: Abate conosce la profondità del centrocampo granata. Per Casadei c’è da risalire le gerarchie

Titolare, poi l'infortunio e ora la rincorsa per calcare il terreno di gioco. È stato un inizio di stagione da "montagne russe" per Cesare Casadei. L'ex Inter era l'indiziato numero uno per diventare una pedina fondamentale di Ignazio Abate. In estate il tecnico l'aveva provato come trequartista dietro alla sola punta di riferimento, in quello che era il primissimo 3-4-2-1. Una mossa per sfruttare al massimo le due qualità migliori dell'italiano: la lettura dei tempi negli inserimenti e la netta superiorità sul colpo di testa. Il cambio di modulo adoperato da Abate, l'esplosione di Bragança e Fitz-Jim e la sempre costante verve di Gineitis hanno spinto indietro Casadei, che ora deve sgomitare per dire la sua in un reparto mai così abbondante. Una concorrenza agguerrita Per la prima volta dopo tanti anni il Torino può dire di avere una certa profondità nel reparto di centrocampo. Fitz-Jim e Bragança hanno iniettato…

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