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Abate inganna tutti: l’analisi tattica di un modello già visto

Abate inganna tutti: l’analisi tattica di un modello già visto

La spiegazione tattica del modello di Abate che ha permesso al Torino di pareggiare a Bologna: sarà il mantra della sosta?

Stadio Dall'Ara, Bologna-Torino. Sul cronometro "67:09", sulla lavagnetta luminosa tre numeri rossi e tre numeri verdi. Abate rivoluziona ancora il Torino. Al 68' di una gara che si era messa in salita per i granata, con la rete del felsineo Bernardeschi, il tecnico della formazione ospite ha selezionato i cambi per stravolgere i propri connotati: fuori Comert, Braganca e Vlasic; dentro Belghali, Ilkhan e Oristanio. Da quel momento in poi comprendere la disposizione assunta dal Torino non è cosa facile. Più interessante è, però, analizzarne i movimenti. E da lì trarre alcune conclusioni a livello di numeri. I movimenti del nuovo Torino di Abate Tutto parte da una necessità: quella del Torino di ribaltare la gara. Servivano nuovi movimenti, che fossero meno prevedibili dalla retroguardia felsinea. Abate allora ha scelto di inserire un giocatore con compiti da play puro come Ilkhan, svincolando Mandragora da oneri di questo tipo. E infatti…