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CONFERENZA STAMPA | post partita Parma – Torino

Abate si gode il Toro: «Mezz’ora di alto livello». E su Simeone: «Se lo merita»

Il Toro vince, convince e per una buona mezz’ora fa anche divertire. A Parma si è vista probabilmente una delle migliori versioni della squadra di Ignazio Abate, capace di partire forte, colpire e poi difendere il vantaggio con ordine e carattere. Ma guai a parlare di svolta con il tecnico granata: certe parole, evidentemente, non gli piacciono proprio.

«A voi piace parlare di svolte e di partite cruciali, ma noi abbiamo iniziato un percorso. Siamo consapevoli che la strada è lunga e tortuosa». Abate si gode la vittoria, ma preferisce guardare a quello che sta nascendo dentro lo spogliatoio. Non soltanto una squadra, ma un gruppo con valori, legami e un senso di appartenenza sempre più forte.

E quando gli chiedono se questa vittoria rappresenti anche una rivincita personale, la risposta è immediata: «Per i personalismi non c’è spazio. Sono veramente felice dei miei ragazzi. Gli ripeto tutti i giorni che lo stemma viene prima di tutto».

Parole che ai tifosi granata non possono che fare piacere. Perché vincere è bello, ma vedere una squadra che sembra finalmente sentire il peso e il valore di quella maglia lo è altrettanto.

Sul campo, intanto, Abate ha visto segnali importanti. «Abbiamo fatto mezz’ora di alto livello, nella gestione della palla e nell’attenzione difensiva». Poi il Toro si è abbassato, ha sofferto la pressione del Parma nei primi 25 minuti della ripresa, ma senza perdere compattezza.

Ed è proprio qui che il tecnico individua il prossimo passo da compiere: «A 20-25 minuti dalla fine dobbiamo avere la forza mentale di riprendere in mano la partita». Insomma, bene saper soffrire, ma sarebbe ancora meglio imparare a gestire il pallone e non lasciare troppo spazio agli avversari.

E poi c’è Giovanni Simeone. Due gol, una prestazione da protagonista e quell’abbraccio di Abate dopo la doppietta che forse vale più di tante parole.

«Sono felice per il Cholito. Aveva tanta pressione addosso perché non trovava il gol, ma ha sempre lavorato per la squadra, sacrificandosi anche in fase difensiva. Quando perseveri con questa umiltà, alla lunga vieni premiato».

Una soddisfazione che il tecnico non ha provato a nascondere. E, a giudicare dalla corsa verso il suo attaccante, nemmeno a contenere.

Abate, però, non vuole sentir parlare di partita facile, nonostante il vantaggio costruito già nei primi 24 minuti. «Nel calcio di semplice non c’è niente. Se avessimo preso gol nel secondo tempo, avremmo visto una mezz’ora finale diversa».

Il messaggio è chiaro: il Toro sta crescendo, ma ha ancora parecchio da imparare. Soprattutto nella gestione dei momenti della partita, quando bisogna capire se accelerare, rallentare o semplicemente tenere il pallone lontano dalla propria area.

Intanto, da Parma arrivano tre punti, una doppietta del Cholito e soprattutto la sensazione di una squadra che sta cominciando a credere davvero in quello che fa.

E per noi tifosi granata, dopo tante parole e troppe false partenze, è già un bel segnale. Ora bisogna continuare così.

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