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11 settembre, the show must go on: il calcio non si fermò

11 settembre, the show must go on: il calcio non si fermò

11 settembre 2001: “Chi non scende in campo perde 3-0 a tavolino”. Alle proteste la Uefa rispose con tipico cinismo

L’11 settembre 2001 il mondo si ferma. Gli Stati Uniti sono stati colpiti al cuore, le notizie si rincorrono e il tempo sembra bloccarsi nelle fotografie del crollo delle Torri Gemelle. Già, il mondo si ferma. Ma non quello del calcio. Qui non c'è tempo da perdere e si deve andare avanti spediti perché già il 12 settembre si gioca in Champions League. Un minuto di silenzio prima del fischio d'inizio: la Uefa se la cava così e manda tutti in campo. Chi non si presenta perde 3-0 a tavolino: il calendario non si tocca, nemmeno davanti a una tragedia. E allora a Roma arriva il Real Madrid e all’Olimpico si gioca come se il mondo, là fuori, non fosse appena cambiato. Finisce 2-1 per gli spagnoli: Figo segna una perla su punizione e serve l'assist del raddoppio, Totti riapre la partita su rigore, ma alla fine vince il Real.…
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