Cairo divide gli investitori: i grandi fondi votano contro la politica sui compensi La politica retributiva di Urbano Cairo e dei vertici di RCS non ha convinto una parte dei principali investitori istituzionali internazionali. È quanto emerge dai risultati dell’assemblea degli azionisti dello scorso 7 maggio, durante la quale è stata sottoposta al voto la relazione sui compensi destinati al presidente del gruppo editoriale, al consiglio di amministrazione, ai sindaci e ai manager della società. La proposta è stata approvata grazie al sostegno dei principali azionisti di RCS, a partire dallo stesso Cairo, oltre a Diego Della Valle, Mediobanca, Unipol e Pirelli, che insieme rappresentano la maggioranza dei diritti di voto. Diversa, invece, la posizione di numerosi fondi internazionali. Tra i contrari figurano alcuni dei più importanti investitori mondiali, tra cui BlackRock, Vanguard e Schwab, oltre a diversi fondi pensione statunitensi e ad alcuni gestori italiani riconducibili al gruppo Intesa…

