gazzettaGranata
Home » Toro in emergenza difensiva: Petrachi studia il colpo Carboni e prepara la mossa Ilkhan.

Toro in emergenza difensiva: Petrachi studia il colpo Carboni e prepara la mossa Ilkhan.

Il Torino si ritrova con la coperta corta proprio nel reparto più delicato: la difesa centrale. L’avvicinarsi della Coppa d’Africa, che priverà Baroni di Saul Coco con la Guinea Equatoriale e di Adam Masina con il Marocco per un periodo potenzialmente lungo, accende la spia rossa in casa granata. In questo scenario, con appena due centrali di ruolo e Adrien Tameze adattato in retroguardia, la priorità diventa intervenire subito sul mercato per evitare che l’emergenza si trasformi in un boomerang tecnico e psicologico.

Petrachi, missione “riparazione” a Gennaio
Gianluca Petrachi ha già tracciato la linea: niente rivoluzioni, ma interventi mirati per riequilibrare l’organico. Il direttore sportivo ha indicato come esigenza primaria un difensore da braccetto, un profilo pronto a calarsi immediatamente nei meccanismi di Baroni, e ha lasciato intendere che per far spazio a un innesto dietro potrebbe partire un elemento offensivo. L’idea è quella di un classico mercato di riparazione, in cui ogni mossa deve avere una logica precisa a livello di lista, minutaggio e prospettiva tecnica.[1]

Ilkhan ago della bilancia nei dialoghi col Monza
A catalizzare l’attenzione del Monza è soprattutto Emirhan Ilkhan, rientrato in campo contro la Cremonese dopo una lunga parentesi in panchina. Il club brianzolo, lanciato verso la risalita in Serie A, vede nel centrocampista un rinforzo chiave e sta lavorando a un prestito fino al termine della stagione, con obbligo di riscatto legato all’eventuale promozione. Prima di dare il via libera, però, il Torino dovrà sistemare la posizione contrattuale del turco, in scadenza a giugno, potendo sfruttare l’opzione per estendere l’accordo fino al 2027 e tutelare così il proprio patrimonio tecnico.

Carboni obiettivo principale per blindare la retroguardia
Dentro questa fitta trama di contatti tra Torino e Monza si inserisce il nome di Andrea Carboni, diventato uno degli obiettivi principali per rinforzare la difesa. Il centrale, colonna della linea a tre di Paolo Bianco dopo un’estate in cui la sua permanenza sembrava tutt’altro che scontata, ha mostrato personalità e continuità, facendo intravedere qualità da protagonista anche in massima serie. Per i granata, la strada non è in discesa, ma i rapporti consolidati tra Petrachi e il ds brianzolo Nicolas Burdisso possono favorire un dialogo costruttivo e tenere la pista tutt’altro che chiusa.[1]

Marianucci idea alternativa, slot da liberare
Sul taccuino del ds granata resta anche il nome di Luca Marianucci, difensore che a Napoli sta trovando pochissimo spazio e che potrebbe rilanciarsi con una formula in prestito. Ogni eventuale arrivo nel reparto arretrato, però, deve fare i conti con la lista dei 25 over 22, già piena: per inserire un nuovo centrale, servirà liberare almeno uno slot, oltre a quello che verrebbe aperto da una possibile uscita di Ilkhan. In quest’ottica, alcune situazioni – come quelle di Cristiano Biraghi, Zakaria Aboukhlal e Cyril Ngonge – restano in valutazione, pronte a essere rimesse in discussione in caso di offerte o incastri favorevoli.

Kapuadi in calo nelle gerarchie
Sul fronte degli altri profili difensivi, perde quota Steve Kapuadi del Legia Varsavia, seguito con interesse dalla precedente gestione sportiva. Il francese era stato osservato dal vivo e considerato un’opzione concreta, ma oggi non sembra rispondere alle caratteristiche prioritarie individuate da Petrachi, che ha ristretto il campo a nomi ritenuti più funzionali al progetto immediato del Torino. Il focus, dunque, resta su pochi obiettivi chiari, con l’urgenza di dare a Baroni un rinforzo vero per attraversare l’emergenza senza compromettere il cammino stagionale.

gazzettagranata