Toro, esaltazione non deve per forza fare rima con delusione
Il Granata della Porta Accanto di Alessandro Costantino/ Qual è la versione più realistica del Toro targato Ignazio Abate?
In medio stat virtus. Così dicevano i latini e così dovremmo anche noi contemporanei farci guidare da questa massima nel valutare le cose della nostra vita. Il calcio però, la più importante delle cose meno importanti, si sa, vive di regole "tutte sue" e soprattutto fa perdere il senso dell'equilibrio nei giudizi alla stragrande maggioranza dei tifosi di ogni squadra del mondo. Che dire quindi del Torino di Abate, quasi disastroso nelle sue prime uscite ufficiali e quasi perfetto nelle ultime tre gare? Da tifoso sfegatato quale sono non posso che godere immensamente del nostro piccolo "triplete" che non capitava da ben sette anni, quando Mazzarri era ancora sulla panchina granata. Quante volte negli ultimi anni dopo due vittorie consecutive siamo caduti sul più bello interrompendo queste mini serie di vittorie ahimè non così abituali dalle nostre parti? Complimenti quindi ad Abate che dopo un inizio in cui i risultati…


