“Starci più dentro”. Ma come si fa con il tempo effettivo che cresce?
Tante energie spese e un Toro che deve ancora imparare a gestirle: Abate è al lavoro per compiere questo step
Sette gol subiti nell’ultimo quarto d’ora. Il dato è stato sottoposto ad Abate in conferenza stampa alla vigilia dell'incontro con il Lecce e la risposta dell’allenatore del Torino ha aperto una riflessione che supera il semplice rendimento del blocco difensivo: "È un dato che ho analizzato. Con aumento del tempo effettivo calano ritmi negli ultimi venti minuti e si vedono più gol in generale. Dobbiamo starci più dentro, è uno step che dobbiamo fare". Che cosa ne deduciamo? Innanzitutto, che il calcio italiano sta cambiando perché le partite si allungano e perché la gestione delle energie assume un peso diverso. Giocare di più, infatti, non significa necessariamente giocare meglio. Il tempo effettivo è aumentato e con esso la necessità di adattare ritmi e risorse, non soltanto sul piano fisico, ma anche su quello mentale. Le parole di Abate portano così al centro un tema importante per la crescita e la…


