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Se la politica ci mette lo zampino, con il Toro non è necessario

Lasciarci le penne / Far annullare una squalifica sacrosanta tuonando dal trono del potere è un gesto che fa a pugni con l’etica sportiva

Se siete troppo giovani o un po' smemorati potreste pensare che quella di Donald Trump per far riammettere lo squalificato Balogun, giocatore statunitense espulso per un fallaccio e giustamente squalificato per il match contro il Belgio, sia stata la prima macroingerenza politica svoltasi alla luce del sole durante la rassegna iridata. Invece no: ce n'è stata almeno un'altra, altrettanto grottesca, ma più divertente. Mondiali del 1982, quelli vinti dagli azzurri di Bearzot. Il 21 giugno si svolge l'incontro tra la Francia e il Kuwait: i transalpini dominano e a un quarto d'ora dalla fine si portano sul 4-1 grazie a un goal di Alain Giresse, che si trova solo davanti al portiere e lo trafigge con una bordata imparabile. L'arbitro, il sovietico Myroslav Stupar, convalida la segnatura e a quel punto inizia la parte comica della vicenda: i giocatori dell'Emirato si lamentano di un fischio giunto dagli spalti, ma che…
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