Romeo Menti tra Giglio, Toro… e Juve Stabia
La Leggenda e i Campioni / Romeo Menti ottant’anni fa, pochi giorni fa l’annuncio di Ignazio Abate dalla Juve Stabia
Uno degli uomini più educati, più discreti, più silenziosi che abbiano calcato i campi di giuoco. Uno dei giocatori che hanno fatto il Grande Torino, firmando imprese epiche sul rettangolo verde, rendendo tale e immortale Quella formazione Là. “Cannone silenzioso”, l’ala destra irresistibile che con i compagni d’attacco contribuì a firmare 125 reti nel campionato 1947-48. Dotato di una “lecca” - come si diceva un tempo - micidiale, il vicentino Romeo Menti, detto anche “Volpina” era implacabile calciatore, la prima scelta di Ernö Egri-Erbstein per la battuta dei calci da fermo, le punizioni e i penalty. I tifosi granata, che lo ammiravano per la serietà e l’impegno, dai gradini del “Filadelfia” lo invocavano “Meo, Meo !” quando stava per battere una punizione. Nato a Vicenza il 5 settembre 1919, esordì a 16 anni nella squadra di casa l’8 settembre 1935, in occasione dell’inaugurazione dello stadio che dopo la tragedia di…


