Rivoluzione dei Peones 2.0
Giugno molto caldo sotto la Mole: è partita una ri-edizione di quel drastico cambiamento datato 2009/2010
Correva l'inverno a cavallo tra il 2009 e il 2010, un giovane e ruspante Gianluca Petrachi arrivò a Torino e in una leggendaria campagna di riparazione rivoluzionò la rosa a disposizione di Stefano Colantuono. Quel drastico cambiamento è passato alla storia con l'espressione "Rivoluzione dei Peones", riprendendo il grande movimento contadino e sociale guidato in Messico agli inizi del Novecento da figure come Emiliano Zapata e Pancho Villa. A distanza di oltre quindici anni, un po' più sottotraccia, un Petrachi più maturo ma ugualmente prorompente sta portando avanti quella che si potrebbe ribattezzare la "Rivoluzione dei Peones 2.0". Si può dire che sia un'operazione più sottotraccia perché non sta riguardando in prima persona (almeno per il momento) i grandi protagonisti di una squadra di calcio, ovvero i giocatori. Sta invece agitando le acque nel dietro le quinte, in quel retrobottega che permette a una squadra di calcio di performare nel…


