Michael Kayode ha scelto noi, prima che noi scegliessimo lui
Loquor di Carmelo Pennisi / Il percorso di Kayode racconta il calcio che siamo e quello che potremmo diventare
Lo vedi giocare con una semplicità e una forza che sono alla base delle origini del successo del calcio. È l'innato che si forma nei cortili e negli spazi angusti dove solo i sogni sono senza limiti. Lo vedi giocare e ti chiedi come sia stato possibile che per avere una chance sia dovuto andare all'estero, addirittura nella sfolgorante "Premier League". Il campionato più ricco, difficile e tecnico del mondo ha avuto fiducia in lui, mentre noi lo abbiamo ignorato. Mentre benedici l'Inghilterra e il suo culto per le occasioni da dare, lo vedi fare una rimessa laterale con un lancio di quaranta metri, una cosa mai vista su un campo di calcio. È una catapulta foriera di nuovi schemi e possibilità di gioco. Va avanti indietro sul campo come non ci fosse un domani sotto la pioggia torrenziale di Bursa, il ragazzo nato nella piemontesissima Borgomanero, ma figlio di…



