Meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani
Il coraggio della proposta osservato a Firenze è stato l’aspetto più importante: bisogna partire dall’idea di Abate per vincere la scommessa
Bisogna scomodare uno dei versi più iconici della discografia italiana per descrivere la vittoria in rimonta del Torino al "Franchi" di Firenze e per illustrare quella che è la speranza di tutti i granata del mondo. Una vittoria in rimonta, una vittoria che all'ora di gioco non era preventivabile. In ambiti competitivi come quello sportivo non c'è dubbio che sia "meglio fingersi acrobati che sentirsi dei nani"; in altre parole è preferibile rischiare e mettersi in gioco con coraggio (fare gli acrobati) piuttosto che rassegnarsi a una proposta mediocre, sminuita o soffocata da chi reprime i propri principi, i propri concetti, le proprie libertà (sentirsi nani). Il grande, grandissimo difetto del Torino visto nella disfatta contro il Monza in Coppa Italia è stato l'assenza di coraggio, quel coraggio che era stato professato nelle prime settimane granata dal nuovo tecnico Ignazio Abate. Ed è stato invece il coraggio di proporre la…


