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Luongo, sei su sei: ecco cosa non deve fare il Torino

Luongo, sei su sei: ecco cosa non deve fare il Torino

Da aggregato alla Primavera a sorpresa dell’estate: ora arrivano i primi test ufficiali, e con essi una parte delicata

"È stato tutto molto veloce, un po' inaspettato, ma voglio dare il massimo", Andrea Luongo aveva raccontato così, ai microfoni di Sportitalia, il suo momento in granata durante l'amichevole contro l'Avellino. E in effetti la sua estate è stata una sorpresa anche per il Torino. Il centrocampista classe 2008 avrebbe dovuto svolgere la preparazione con la Primavera, invece Abate lo ha aggregato alla prima squadra fin dai primi giorni di Pinzolo. Gli assenti e un mercato ancora da completare gli hanno aperto uno spazio che Luongo ha saputo sfruttare alla grande. Il tecnico lo ha arretrato davanti alla difesa, affidandogli il compito di impostare e dare ordine alla squadra: un ruolo delicato, soprattutto per un ragazzo di 18 anni non ancora compiuti, perché è un ruolo che richiede personalità e una buona dose di responsabilità. Eppure Luongo ha risposto presente: personalità, pulizia nel controllo, qualità nel palleggio e una presenza…