Lazaro, fischi col Sassuolo e addio al Toro senza rimpianti
Tra blackout difensivi e un rendimento mai davvero convincente, Lazaro va verso la fine del contratto in granata
Se in un’intervista rilasciata un anno fa, Valentino Lazaro confidava*: “Sono io il dj della squadra, nello spogliatoio metto un po’ di reggaeton…”*, ora per il Torino è arrivato il momento di cambiare musica. A partire proprio dall’austriaco, tra i componenti che in questa stagione hanno più stonato nell’orchestra prima diretta da Marco Baroni e ora, nell’ultimo atto, da Roberto D’Aversa. Il suo contratto, in scadenza il 30 giugno, dice che i prossimi e ultimi due appuntamenti della stagione rappresentano i titoli di coda del capitolo più importante della sua carriera. Prima del Toro, le sue esperienze sono durate al massimo un biennio. Con i granata, il tempo è addirittura raddoppiato. Ma la sua quarta stagione l’ha vissuta indubbiamente da separato in casa, almeno per quanto riguarda il rapporto con la tifoseria. E i fischi con cui ha lasciato il campo contro il Sassuolo ne sono solo l’ennesima controprova. Clicca…

