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La storia si scrive e non si romanza

La storia si scrive e non si romanza

Appuntamento con la storia / La storia è molto più bella e affascinante di quanto ci hanno raccontato a scuola. Soprattutto, la storia granata

La visione della terza stagione della serie La legge di Lidia Poët (2023-26) ha aumentato la diffusione già riscontrata nelle precedenti: a tutti gli opportuni addebiti avanzati (dai critici cinematografici, dai familiari, dalla comunità valdese etc.) per il mancato rispetto sia della verità storica sia della figura umana della piemontese che tentò, nel 1883 e senza riuscirvi, di diventare la prima avvocata italiana segnaliamo due errori clamorosi: la terza stagione termina con brevi, rituali frasi che dovrebbero costituire il collante con la realtà storica e in esse, non senza stupore, ho ravvisato che la legge sulla capacità giuridica della donna è stata varata nel 1920 mentre lo è stata nel 1919 e che Lidia è stata la prima avvocata italiana, mentre lo è stata Elisa Comani, bergamasca trasferitasi nelle Marche. Cosa c’entra tutto ciò con il Toro? Nulla, ma con il Piemonte e il contesto avito del mondo granata c’entra…