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La gravità delle parole di Amorim: una realtà inaccettabile

La gravità delle parole di Amorim: una realtà inaccettabile

Indelicato, forse, ma fin troppo onesto: le parole di un allenatore appena arrivato come Amorim dicono troppo sulla realtà granata

Siamo nella seconda fase di un trauma. Inizialmente la rabbia prende il sopravvento. E così, a sentire quelle parole, i tifosi del Torino hanno scelto la via degli insulti. Quindi, a mente fredda, si analizza quanto successo. Il detto, il non detto. E in questo caso i ragionamenti sono distinti: uno va fatto sul detto, uno sul non detto. Perché se c'è una parte di gravità delle parole di Ruben Amorim, allenatore del Milan neoarrivato in Italia, che è ben visibile, un'altra necessita di un ragionamento, di guardare alle convinzioni che stanno dietro a quelle parole: "Va dato merito anche ad Abate perché ha fatto entrare Njie, che dovrebbe essere titolare. Ma credo che la società lo venderà. È davvero un ottimo giocatore". La gravità apparente: era davvero necessario? Il suo Milan domina una partita in cui il Torino capisce poco. Poi entra Njie e spariglia le carte sul tavolo.…
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