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La componente “adulta” preservi il talento di Luongo

La componente “adulta” preservi il talento di Luongo

L’entourage del giocatore, Ludergnani, Baldini e in parte anche lo stesso Abate: ognuno dovrà aiutare il 2008 dopo l’inciampo

Una partita in cui rischiano di perderci tutti. Una partita in cui bisogna intervenire di concerto per salvaguardare un talento purissimo. La squalifica fino al 7 dicembre di Andrea Luongo è stato uno shock per l'intero ambiente granata. Ma se possibile la motivazione che ha portato alla maxi-squalifica è più impattante, soprattutto pensando a Luongo, ragazzo elogiato da tutti per il suo modo di porsi, di impegnarsi e di concedersi. "Per avere, al termine della gara, dopo l’esecuzione dei tiri di rigore, raggiunto e affrontato un calciatore della squadra avversaria colpendolo con un pugno al volto; ricevuto a sua volta dal calciatore avversario un pugno al volto che lo faceva cadere, continuava da terra a strattonarlo e colpirlo fino all’intervento di calciatori e dirigenti di entrambe le società che si adoperavano per separare i due calciatori". Proprio da qui deve partire la riflessione. Forse doveva già partire da qualche settimana…
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