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Il remake di Petrachi, la sfrontatezza di Abate e il convitato di pietra che spegne ogni entusiasmo

Quello che hanno detto Petrachi e Abate è quello che vorrei sentire da un nuovo proprietario del Toro che abbia davvero una vera credibilità

A Hollywood è uno dei capisaldi dell'industria cinematografica, il segreto di pulcinella che permette di fare milioni di dollari al box office, la stella polare degli sceneggiatori senza idee, l'apoteosi del principio del massimo risultato col minimo sforzo: il remake. Il remake è l'illuminazione che Gianluca Petrachi deve aver avuto quando Urbano Cairo ha deciso di rimetterlo in sella come ds del Torino al posto del "più bello che bravo" Davide Vagnati. Se nella vita ti è venuta bene una cosa, se per una volta hai avuto un'intuizione geniale, se quel tuo modo di fare ha funzionato bene una volta, perché non rifarlo, si deve essere chiesto il ds salentino. Chiaramente come tutti i remake che si rispettino, per ricavalcarne l'onda del successo occorre prepararne il terreno a dovere onde evitare che il timing di uscita sbagliato li trasformi in miseri flop. E infatti Petrachi ha avuto la pazienza di…
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