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Gigi Meroni, 59 anni senza la Farfalla Granata: il talento che il tempo non ha cancellato

Gigi Meroni, 59 anni senza la Farfalla Granata: il talento che il tempo non ha cancellato

Il 15 ottobre 1967, a soli 24 anni, Gigi Meroni perdeva la vita in un tragico incidente stradale a Torino. A 59 anni di distanza, il ricordo di uno dei giocatori più amati della storia granata è ancora vivo.

Ci sono calciatori che si ricordano per i gol, altri per le vittorie. E poi ci sono quelli che diventano qualcosa di più, capaci di lasciare un segno che va oltre il campo. Gigi Meroni era uno di questi.

Il 15 ottobre 1967, esattamente 59 anni fa, la Farfalla Granata perdeva la vita a soli 24 anni, investita da un’auto in corso Re Umberto, a Torino. Una tragedia arrivata poche ore dopo la vittoria per 4-2 del Toro contro la Sampdoria, nell’ultima partita di una carriera che sembrava destinata a regalare ancora tanto.

Quella sera Meroni si trovava insieme al compagno di squadra Fabrizio Poletti. Stavano attraversando la strada quando sopraggiunse un’auto che li investì. Poletti fu colpito di striscio, mentre Gigi venne sbalzato nella carreggiata opposta e travolto da una seconda vettura. Morì poco dopo all’ospedale Mauriziano.

Con lui se ne andava molto più di un grande calciatore. Meroni rappresentava la fantasia, la leggerezza e la libertà di essere diversi. Con i suoi capelli lunghi, i baffi, l’abbigliamento anticonformista e quel modo tutto suo di vivere, era un personaggio fuori dagli schemi, in un calcio e in un’Italia ancora poco abituati a certe libertà.

Sul campo faceva quello che voleva con il pallone. Dribbling improvvisi, accelerazioni, finte capaci di mandare fuori tempo gli avversari. Un’ala imprevedibile, di quelle che facevano alzare il pubblico dagli spalti ogni volta che ricevevano palla.

Ma il legame con il popolo granata andava ben oltre le sue giocate. Meroni era diventato un simbolo, un ragazzo nel quale i tifosi vedevano qualcosa di speciale. La sua scomparsa lasciò un vuoto enorme in una città che aveva già conosciuto il dolore di perdere i propri campioni.

Oggi, a 59 anni da quella maledetta domenica, il Torino lo ricorda con una commemorazione in corso Re Umberto, davanti al civico 46, nel luogo in cui la sua vita si interruppe.

Il calcio è cambiato, sono cambiate le generazioni e i giocatori, ma il ricordo di Gigi Meroni continua a vivere nei racconti di chi lo ha visto giocare e nell’immaginario di chi ha imparato a conoscerlo soltanto attraverso fotografie e filmati.

Perché certe maglie si possono togliere, ma certe storie restano cucite addosso per sempre.

Ciao Gigi, la Farfalla Granata continua a volare.

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