FROSINONE, ITALY - NOVEMBER 04: Coach of Frosinone Calcio Moreno Longo gestures during the Serie B match between Frosinone Calcio and Parma Calcio on November 4, 2017 in Frosinone, Italy.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Un finale in pieno stile Torino: a quattro anni dal famoso rigore di Cerci a Firenze un altro cuore granata, Moreno Longo, vede sfumare un obiettivo a due minuti dalla fine della partita, di nuovo a favore del Parma, che da stasera è in Serie A grazie alla vittoria per 0-2 a La Spezia. Al Frosinone serviva una vittoria contro un Foggia già fuori da tutto, per portare a casa la promozione diretta ma ciò non è avvenuto. Il tecnico torinese, dopo lo Scudetto e la Supercoppa Italiana con la Primavera del Toro, poteva trionfare nel calcio dei grandi, compiendo un'impresa che era riuscita solamente ad un altro allenatore, altra vecchia conoscenza granata: Roberto Stellone. Invece è tutto rimandato ai play-off: Longo arriva a pari punti con il Parma ma a punirlo è la differenza reti negli scontri diretti. Sorte veramente crudele per i ciociari, un anno esatto dopo la mancata promozione diretta per un punto. FANTASMI - Che non fosse una partita scontata si sapeva: oltre al fatto che il clima di festa che si respirava al Benito Stirpe poteva giocare brutti scherzi, di fronte c'era un Foggia che nel girone di ritorno è stato dominante, soprattutto in trasferta. C'erano da battere anche i fantasmi dello scorso anno, in cui la promozione sfumò per un punto nella regular season e per una partita clamorosa contro il Carpi nei Play-off. I fantasmi si sono ripresentati quando, dopo che l'arbitro ha negato due rigori netti ai ciociari, l'ex Mazzeo ha portato in vantaggio il Foggia. Le gambe tremavano e Longo riportava i suoi alla calma. Quindi un'altra rimonta, Paganini fa esplodere lo Stirpe e cambia il volto della partita. Da quel momento è un assalto, certificato dall'autogol di un altro ex cuore granata: Matteo Rubin. Uno due micidiale e festa che comincia sugli spalti fino a quando ...