Federcalcio: si tira a campare per non tirare le quoia
Loquor / “Si capisce, arrivati a questo punto, che tifare per una squadra di calcio è un po’ come tifare per la propria vita”
“meglio tirare a campare che tirare le cuoia” Giulio Andreotti L’amore per la mia squadra di calcio è fissata nel punto più lontano delle stelle, perché tenendolo così lontano sono certo esista ancora. Esso c’era prima che io nascessi, mi aspettava lungo il sentiero dell’innato, ovvero dell’incomprensibile comprensibile. Si capisce, arrivati a questo punto, che tifare per una squadra di calcio è un po’ come tifare per la propria vita; una vita legata estrinsecamente e intrinsecamente al gioco. Il Toro è uno stimolo continuo di sentimenti, il paravento dietro il quale conservo i miei dolori, acquietandoli di Granata. Se non si è mai amato nel profondo qualcosa, non si può capire l’intensità di un gol che può capovolgerti la vita, non puoi rendere a te comprensibile l’emozione della consapevolezza che qualcosa, in quel preciso momento,ti sta restituendo la vita. Violare il gioco è scardinare l’onore presente nell’esistenza, riducendolo ad ammennicolo…



