Abate dopo la vittoria: «Credono ciecamente in quello che fanno»
Prima vittoria in Serie A per Ignazio Abate, ma il tecnico del Torino evita toni trionfalistici. Dopo il successo in rimonta, il messaggio è soprattutto rivolto alla crescita del gruppo.
«Non è scattato niente, continuiamo a lavorare con grande umiltà. Sono felice per la mia prima vittoria, ma ancora di più per i ragazzi».
Abate sottolinea soprattutto il modo in cui è arrivato il successo: dopo l’occasione concessa nei primi secondi, il Torino è rimasto lucido, ha continuato a giocare e ha mostrato fiducia nella propria idea di calcio.
I nuovi alzano il livello
Gli ultimi innesti hanno già dato segnali importanti.
Abate evidenzia soprattutto il peso specifico aggiunto a centrocampo: «Avevamo bisogno di personalità, leadership e qualità».
Mandragora viene definito un «grande acquisto», mentre Bragança ha convinto per qualità ed esperienza. Positivo anche l’impatto di Belgali.
Il tecnico, però, ricorda che quasi tutti i nuovi devono ancora crescere dal punto di vista fisico: solo Mandragora è arrivato già pronto.
«Questo è lo spirito che voglio»
Uno degli episodi che ha colpito maggiormente Abate è arrivato dopo l’errore di Perri.
Comuzzo, Comert e Ismajli sono immediatamente andati ad abbracciare il portiere.
«Questo è quello che voglio. Per me è l’essenza del calcio».
Per Abate la vittoria nasce proprio da questo spirito e dall’amalgama che sta crescendo all’interno del gruppo.
Simeone fuori per scelta tecnica
L’esclusione iniziale di Simeone non è legata a problemi fisici.
Abate spiega di aver scelto Adams, apparso molto bene in allenamento, e di aver voluto inserire un centrocampista in più per creare un rombo in mezzo al campo.
La scelta aveva anche una motivazione strategica, con la possibilità già prevista di passare alla difesa a quattro in caso di necessità.
Il cambio modulo ha funzionato
Durante la partita Abate ha modificato l’assetto, ma senza cambiare i principi di gioco.
Il Torino ha mantenuto qualità nel palleggio e il tecnico ha adattato la struttura soprattutto in fase difensiva.
Abate elogia la prova di Comert, l’ingresso di Simeone e Bragança, il sacrificio di Vlasic e la prestazione di Adams.
«Dobbiamo credere in qualcosa. Quando crei un legame forte dentro il gruppo, l’anima esce sempre fuori la domenica».
Adams sempre più importante
Il tecnico dedica parole molto positive anche a Ché Adams.
Abate racconta di avergli parlato già nei primi giorni di ritiro, spiegandogli quanto avrebbe voluto trattenerlo.
«Ha qualità, forza nelle gambe, gol nelle corde e sa fare reparto».
Nonostante le incertezze legate al mercato, Adams ha continuato ad allenarsi con l’atteggiamento giusto.
Per Abate non ci sono dubbi:
«Torino era la sua priorità e siamo felici di averlo con noi».
