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Ciao Osvaldo

Ciao Osvaldo

Culto / Dal duello scudetto del 1985 al Genoa europeo: il ricordo di un allenatore che ha incrociato più volte la storia granata

Il 17 luglio di quest’anno, poche settimane dopo aver compiuto novantun anni, ci ha lasciato Osvaldo Bagnoli. Il “Mago della Bovisa”, nome del quartiere milanese da cui proveniva, è stato uno degli allenatori più importanti degli anni ottanta e dei primi anni novanta. Basterebbe lo scudetto con il Verona per dargli l’immortalità calcistica, ma Bagnoli ha scritto molte altre grandi imprese. La costruzione del Verona dello scudetto non è improvvisa. Dopo aver guidato i gialloblù alla promozione in serie A nel 1982, la squadra viene costruita inserendo giocatori di valore, ma scartati troppo presto dalle grandi o rivelatisi promesse non ancora mantenute. Tricella, Garella, Galderisi, Fanna e Di Gennaro sono alcuni fulgidi esempi di questa politica, mentre l’ex Toro Domenico Volpati, dato con eccessiva fretta come troppo vecchio per certi livelli, vivrà una seconda giovinezza in gialloblù. Nel 1982/83 il Verona tallona a lungo la Roma che vincerà lo scudetto…