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Cairo sfida Abate, ma l’ultimatum non torna: “Tre settimane con quasi tutti”?

Cairo sfida Abate, ma l’ultimatum non torna: “Tre settimane con quasi tutti”?

Cairo dà una sorta di ultimatum ad Abate, ma non tiene conto dei fatti reali. Le “tre settimane di lavoro con quasi tutti” in realtà…

"Ora ci sono tre settimane di lavoro con quasi tutti". Le parole di Urbano Cairo, alla prova dei fatti, raccontano però - per l'infinitesima volta - una realtà diversa da quella a cui assistono tutti gli altri. Perché le tre settimane sul calendario ci sono state, ma Abate non ha avuto affatto "quasi tutti" a disposizione: quattordici giocatori sono partiti per le Nazionali, compresi elementi importanti della rosa, tanto da lasciare il Toro senza tutti i difensori centrali contemporaneamente. E quelle parole sembrano quasi suonare come un ultimatum all’allenatore. Ma, prima di giudicarne il lavoro, bisognerebbe almeno considerare le condizioni in cui è stato svolto. La questione è semplice: il Toro aveva bisogno di tempo per costruire automatismi, sistemare una fase difensiva ancora fragile e inserire giocatori arrivati tardi dal mercato. Proprio per questo la sosta avrebbe potuto essere preziosa. Ma la rosa non si è completata da sola e…