Aquilani fa l’Abate a Sassuolo: riparte dai giovani ma… con due veterani
Come si presenta il Sassuolo di Aquilani? Una squadra giovane e intraprendente, con alcune certezze: il ritratto dei neroverdi
Copiare, assimilare, innovare. Nella rincorsa al progresso economico esistono aziende che, copiando da altre, sono in grado di colmare velocemente la forbice che le separa dalle innovatrici e, facendo proprie le idee assimilate, iniziare loro stesse ad innovare. E in parte, se vogliamo, è l'obiettivo del Torino con il Sassuolo. C'è un aspetto che il club neroverde ha appreso nella scorsa stagione, volendolo replicare in questa: partire da un allenatore giovane con idee e identità, seguirne le richieste e assecondarne i movimenti. Così per il Sassuolo la risalita dalla B alla Serie A è stata più dolce di quanto si potesse immaginare: Fabio Grosso ha regalato agli emiliani una stagione di successo e ha conquistato una panchina più blasonata come quella della Fiorentina. Il Torino ha apprezzato l'andamento dei neroverdi e ha scelto di provare a replicarlo: ecco Ignazio Abate, l'altro profilo considerato dal Sassuolo che si è poi diretto…



