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100 di Fila. Franco Ossola: “Il genius loci del Filadelfia è emigrato altrove”

100 di Fila. Franco Ossola: “Il genius loci del Filadelfia è emigrato altrove”

Le prime partite con il padrino Giulio, gli anni nelle giovanil: Franco Ossola racconta il suo Filadelfia e il legame con il padre

Franco Ossola il Filadelfia lo ha conosciuto da bambino, da tifoso e persino, come dice lui con autoironia, da "schiappa granata". Ma il Fila non può che assumere un'altra dimensione: un luogo fisico, che dà sostanza a una ricerca continua. Su quel prato aveva giocato suo padre, il primo tassello di quello che sarebbe diventato il Grande Torino, morto a Superga prima ancora che Franco nascesse, nel gennaio del 1950. Il Fila è diventato così uno dei luoghi in cui cercarne le tracce. Una ricerca che con il tempo è diventata quasi una missione, fino a rendere Ossola forse uno dei narratori più riconoscibili di quella storia che, inevitabilmente, lo riguardava anche così da vicino. Ossola, lei ha scritto: “Papà non l’ho conosciuto, l’ho rincorso per tutta la vita”. Che posto ha avuto il Filadelfia in questa ricerca? "Ho incominciato ad andare al Filadelfia molto piccolo, avevo otto o nove…