Stefan_Schwoch_2002-2003_Vicenza-Hellas_Verona_4-1_5_aprile_2003-22

In un glaciale martedì sera di due anni fa, il Torino andò a un passo dal dramma sportivo di vedersi eliminato ai sedicesimi di finale da un Pisa in condizioni fisiche, psicologiche e societarie devastanti. Servì prima una super parata di Padelli a metà del secondo tempo, poi una magia di Adem Ljajic nei supplementari per sbloccare un match ormai stregato e dare il via alla successiva, tardiva, goleada. Giovedì arriva al Grande Torino un’altra formazione di Serie C, il Südtirol, e, sfruttando i natali bolzanini di un ex bomber granata come Stefan Schwoch, gli abbiamo chiesto come arriverà il Toro a questa partita dopo la vittoria contro il Genoa. Torino sesto, ma il gioco non convince tanti tifosi. Perché? La gente che tifa Toro è stata troppo a lungo lontana dalle coppe europee e c’è voglia di confrontarsi con un livello più alto. La sfortuna è che in città ti devi scontrare con una realtà come quella della Juventus che è al top in Italia e in Europa. I tifosi sentono la sfida e sanno di non poter competere, la qualificazione all’Europa League sarebbe motivo di rivalsa. Intanto domenica è arrivata una vittoria importante e ora c’è stato l’aggancio al sesto posto, che penso sia l’obiettivo di società e tifosi. Torino FC v Genoa CFC - Serie A Dall’inizio di questo campionato il problema principale del Torino sembra essere il mal di gol. Cosa manca? Quando hai uno come Belotti che due anni fa era valutato 100 milioni e oggi ha questa difficoltà a trovare la via della rete, vuol dire che non sempre è colpa dell’attaccante se non segna e non è sempre solo merito suo quando ne fa 25. La squadra deve mettere l’attaccante in condizione di segnare, viceversa la punta deve essere a disposizione della squadra. Nella scorsa partita Belotti ha trovato un gol ...