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Toro, la squadra non esulta più sotto la curva: si deteriora il rapporto con i tifosi

Vittoria, tre punti e settimo posto in classifica. Dovrebbe essere una domenica di festa all'Olimpico Grande Torino, eppure sugli spalti si sente indistintamente ancora qualche mugugno. Un po' per un Toro non brillantissimo - parliamoci chiaro, se il Bologna avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla - e un po' per i nervi tesi che da qualche mese hanno ormai incrinato il rapporto tra tifoseria e società, con Mazzarri e Cairo principali bersagli della contestazione. LE PAROLE - A rimetterci di più però non sono stati né Cairo e né Mazzarri - che non si sono mossi dal loro posto - bensì i giocatori in campo, che da un mese a questa parte si trovano a giocare in un ambiente ostile. E così giocare tra quelle che dovrebbero essere 'mura amiche', per il Torino è diventato emotivamente più complicato che giocare in trasferta. A confermarlo le parole di Sirigu che, dopo il match di Coppa Italia contro il Genoa, ha espresso il suo parere senza usare mezzi termini: "Per noi è diventato difficile giocare in casa ed è giusto che i tifosi lo sappiano. Potevamo fare meglio e ce ne assumiamo le responsabilità, ma non va bene che si contesti a priori ed è quello che succede oggi. Abbiamo bisogno di tornare un tutt'uno con loro". Tesi avvalorata domenica pomeriggio anche da capitan Belotti, al termine di Torino-Bologna: "Ha ragione Sirigu - ha detto il Gallo a Sky - i fischi dei tifosi non ci fanno bene". LA SCELTA - E dopo essersi domandati come i tifosi abbiano vissuto l'ultimo mese e mezzo, adesso è giunto il momento di chiedersi come lo abbiano vissuto i giocatori. Male, molto male. O almeno questo è quello che trapela dalle dichiarazioni rilasciate da due dei leader indiscussi dello spogliatoio granata. Qualcosa tra tifoseria e squadra sembra essersi rotto. A conferma della tesi, anche un altro piccolo dettaglio che non può passare inosservato: la mancata esultanza di squadra sotto la Maratona dopo la vittoria contro il Bologna. Soltanto qualche applauso isolato, ma nessuna corsa verso la curva da parte di Belotti e compagni per celebrare i tre punti. Un gesto che dalle parti dell'Olimpico, facendo mente locale, non si vede ormai da tempo. E se squadra e ambiente non faranno uno sforzo reciproco nel ricompattarsi, allora si correrà davvero il rischio che l'alchimia che si era creata lo scorso anno si rompa definitivamente.L'articolo Toro, la squadra non esulta più sotto la curva: si deteriora il rapporto con i tifosi sembra essere il primo su Toro News.
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