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Torino, Cairo alza le mani: «La Juve fattura troppo di più e su CR7 dico che…»

L’onesta di Cairo: «Per le società potenti è più facile fare mercato. No alla Superchampions! Verdi un regalo da 22 milioni» Urbano Cairo ha parlato durante il Festival dello Sport di Trento di Toro, Juve e campionato. Ecco le parti più importanti del lungo intervento del presidente granata. MERCATO – «Se a volte sento il peso della memoria del Toro? Paragonarsi al Grande Torino è impossibile e inarrivabile. Quest’anno alla ricorrenza dei 70 anni di Superga ho rivisto le formazioni vincenti di quegli anni. Non cambiavano quasi mai, tenevano tutti i giocatori aggiungendone un paio all’anno. In quell’occasione mi sono detto che anche io devo fare la stessa cosa. Mi hanno dato un’ispirazione. E così quest’anno ho tenuto tutti». JUVE – «Nel mondo del calcio è cambiato con l’avvento dei diritti tv. Il Toro fattura 80 milioni di euro quando non vende giocatori, la Juventus ne fattura 450. Noi dobbiamo cercare di crescere passo dopo passo, cercando di costruire la miglior squadra possibile. Quando nei fatturati il rapporto con le grandi è di uno a cinque, uno a sei, per fare le stesse cose devi essere molto più bravo. Quelle sono squadre che hanno la possibilità di attrarre i migliori talenti calcistici e dirigenti. La competizione è complicata». VERDI – «Perché non lo abbiamo preso prima? L’ho chiesto al Napoli tramite Branchini e poi direttamente a De Laurentiis. Una mossa sbagliata, perché così rischiavo di pagare di più, soprattutto trattandosi di De Laurentiis… Ci dissero che non lo vendevano finché non prendevano sostituto. A quel punto abbiamo cercato alternative, ma con giocatori all’estero si potevano avere difficoltà. Verdi lo abbiamo preso all’ultimo giorno di mercato, negli ultimi cinque minuti. Ora ha bisogno di tempo per mettersi in forma. Per il regalo per l’Europa ho speso 22 milioni, nemmeno a mia moglie ho fatto un regalo così bello…» CR7 – «Dieci anni fa il calcio italiano era in posizione d’eccellenza, oggi la Liga ci ha superato perché sono stato capaci di vendere il loro calcio in tutto il mondo. L’arrivo di Ronaldo  è sicuramente una spinta, ma si deve fare molto di più, organizzarci meglio, contattare tutte le tv e far valere il nostro prodotto» Leggi su Calcionews24.com
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