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The Sound Of Silence

C’è un antico proverbio arabo che recita così: “Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio“. A Torino però c’è un grande condottiero che nel suo silenzio non nasconde un futuro gaudio: Andrea Belotti è il Capitano del Toro ma non parla più da tanto, troppo tempo. Questa mattina dopo aver visto la foto del rinnovo di contratto di Bremer, ho subito pensato tra me e me: bravo Gleison, te lo sei meritato. Ma sappiamo tutti come andrà a finire, nonostante nel nostro cuore di tifosi ci sia quella fiammella di speranza che il brasiliano resti in granata un altro anno. Nello stesso momento però, mi sono demoralizzato pensando a Belotti: perché la questione legata al rinnovo di contratto del Gallo, non è stata gestita come con Bremer? Due situazioni diverse, è vero, ma che viaggiano su binari concettualmente paralleli. Ora, fermiamoci tutti un attimo: accantoniamo per un attimo il giudizio tecnico su Belotti, perchè qui è ben diverso. Il Capitano ha rifiutato un rinnovo di circa 4 milioni all’anno senza dare una motivazione, senza parlare. O perlomeno, le sue (poche) parole sono state comunque ben chiare, seppur datate ormai 31 ottobre dopo la libidinosa vittoria con la Samp al ‘Grande Torino’: “Con Juric sono stato chiaro fino dal primo giorno, la scelta è quella di rimanere qui per fare una grande stagione e poi fare le valutazioni alla fine. Entrambi sapevamo questo fin dal principio, il patto era quello, ora dobbiamo pensare solo a fare una grande stagione, affrontando una partita alla volta. Passi in avanti ce ne sono stati, ora dobbiamo migliorare ancora di più: è l’obiettivo mio e di tutti”.  Da lì in poi, l’infortunio e il silenzio totale. Belotti non è mai stato un uomo social, e questo è uno dei fattori per cui la gente del Toro si è innamorata di lui: un puro, un ragazzo semplice che ama giocare a calcio e ama il Torino. Nelle rare occasioni in cui Belotti è attivo con lo smartphone, non sembra comunque voler dare segnali di apertura verso la società, sul cui giudizio non mi espongo perché questi fatti bisogna conoscerli dall’interno. Ora dopo 6 anni, per la prima volta i tifosi di questo silenzio sono un po’ delusi: perché ti rinchiudi in te stesso Capitano? Parla. Alla tua gente, al tuo popolo e soprattutto al Toro. Non abbiamo bisogno di spiegazioni, e probabilmente non le sapremo mai ma abbiamo bisogno di sentirti vicino. I bimbi chiedono ai genitori allo stadio: “Dov’è Belotti? Perchè non c’è?”, con la maglia del Gallo indossata. Chi glielo spiega a loro cosa succede? Cosa gli diciamo? Aiutaci, Capitano. La canzone ‘The Sound of Silence’ del mitico duo Simon & Garfinkel comincia con un sogno, un viaggio onirico in cui l’Io vaga in solitudine lungo strade tortuose, con poca luce, l’aria è fredda e umida. Ma a squarciare l’oscurità è un lampo improvviso, che rompe il suono del silenzio. “When my eyes were stabbed by the flash of a neon light That split the night And touched the sound of silence“ Questo suono del silenzio ci fa male, Andrea. Il popolo del Toro ti chiede solo questo: PARLA Capitano, squarcia questo silenzio.  

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