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Petrachi-Torino, incrocio bollente: le polemiche, l’indagine e il mercato…

Curioso che il primo avversario del 2020 del Torino sarà la Roma del direttore sportivo che è stato uno dei personaggi chiave del 2019 granata, anzi, dell'intero decennio precedente. Gianluca Petrachi tra una settimana ritroverà il Torino, un Torino che si può ancora definire la "sua" squadra (solo Ujkani, Verdi e Laxalt non sono arrivati in granata sotto la sua gestione: 3 elementi sui 27 che compongono la rosa granata). Nella società granata il direttore sportivo si è affermato come uno dei più accreditati nel suo mestiere: arrivò nel 2009 da emergente dopo l'esperienza al Pisa, se ne è andato nel 2019 come uno dei più navigati ed esperti uomini-mercato italiani. E chissà se ci sarà un incontro ravvicinato con il presidente Urbano Cairo, dopo tutto quello che è accaduto tra la primavera e l'estate. QUANTE POLEMICHE - Già, perchè il divorzio tra Petrachi e il Torino non è stato certo all'altezza del suo brillante operato di un decennio. Che il direttore sportivo fosse sul punto di trasferirsi all'ombra del Colosseo era noto sin dallo scorso aprile. E sono state polemiche fin da subito ("Petrachi alla Roma? Spero di no, sarebbe un conflitto di interessi", l'accusa di Cairo, alla quale il salentino aveva risposto in modo sdegnato: "Cairo ingiusto, sono sempre stato leale e corretto"). Poi, quando Petrachi rassegnò le dimissioni subito dopo la fine del campionato, Cairo non le accettò, decidendo fin da subito di fargli pagare caro un comportamento, quello degli ultimi mesi, che riteneva essere stato ambiguo, opponendo la scadenza del contratto fissata giugno 2020. Il via libera per il matrimonio tra Petrachi e la Roma arrivò solo a giugno inoltrato, dopo una trattativa di settimane tra le parti. Cairo mollò la presa dopo aver messo le mani come risarcimento sui due giovani giallorossi Freddi Greco e Bucri (quest'ultimo oggi ha già lasciato il Torino) e dopo aver ottenuto una penale scritta che obbligava la Roma a non contattare alcun giocatore del Torino nella sessione di mercato incombente. Finita lì? Neanche per sogno: lo scoppio del caso Nkoulou a fine agosto ha portato Cairo a tirare nuovamente in ballo la Roma di Petrachi, accusata - neanche tanto velatamente - di aver "distratto" il difensore camerunese. La Roma poi smentì con un comunicato di averlo mai contattato, mentre Petrachi sottolineò personalmente di non aver avuto niente a che fare con la vicenda. L'INDAGINE - A dare apparentemente ragione al presidente Cairo si staglia però l'inchiesta aperta dalla FIGC sul passaggio di Petrachi dal Torino alla Roma. Il diesse salentino è infatti accusato di aver iniziato a lavorare per i giallorossi quando era ancora sotto contratto con il Torino, a maggio scorso. Un'inchiesta che ha preso il via proprio da una dichiarazione di Petrachi, il quale in una conferenza stampa disse testualmente di aver iniziato le trattative per il rinnovo di Edin Dzeko a maggio 2019. Ben prima, quindi, di aver definito il divorzio col Torino. L'indagine sta andando avanti e potrebbe causare al direttore sportivo un'importante inibizione dalle attività federali. Intanto però Petrachi sarà regolarmente al suo posto il prossimo 5 gennaio. Quando paradossalmente la sua Roma potrebbe dare un colpo basso al tecnico che esattamente due anni prima, il 3 gennaio 2018, ha contribuito a portare sulla panchina granata, Walter Mazzarri.L'articolo Petrachi-Torino, incrocio bollente: le polemiche, l’indagine e il mercato… sembra essere il primo su Toro News.
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