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Niang, Zaza e Verdi: quando spendere non basta per fare il salto di qualità

Niang, Zaza e poi Verdi: dal 2017 al 2019 il presidente Urbano Cairo ha aperto i cordoni della borsa per i tre acquisti più costosi della storia del Torino ma il salto di qualità della squadra non è ancora arrivato. Una scommessa già persa (quella di Niang, che da ormai due anni non fa più parte del panorama Toro) e due ancora in ballo: quelle di Zaza e Verdi, due giocatori sui quali il Torino ha investito molto e sui quali società e staff tecnico - soprattutto nel caso del trequartista ex Napoli - credono ancora fortemente. NIANG - Il flop più clamoroso è senza dubbio quello di Mbaye Niang, fortemente voluto da Sinisa Mihajlovic nell’estate 2017. Arrivato sotto la Mole dal Milan tra grandi aspettative per la cifra di 15 milioni di euro, il senegalese non riuscì mai a convincere. I numeri parlano di 4 gol in 26 presenze al suo primo e unico anno in granata. Risultato? Destino segnato e cessione in prestito con diritto di riscatto al Rennes, con opzione esercitata dalla squadra francese a distanza di un anno. Un solo lato positivo: nonostante il flop in granata, il Torino è comunque riuscito a recuperare i 15 milioni investiti per acquistarlo dal Milan. ZAZA - Poi toccò a Zaza, ultimo grande botto di mercato dell’estate di due anni fa. Arrivato dalla Liga spagnola insieme a Soriano, l’ex Valencia non è mai riuscito a toccare le vette raggiunte ai tempi di Sassuolo e Juventus. Colpa di un carattere non facilissimo, ma soprattutto di una poco chiara collocazione tattica all’interno dello scacchiere di Mazzarri, che non ha mai veramente considerato l’attaccante lucano la spalla ideale per Belotti; ma piuttosto il suo sostituto. E così in un anno e mezzo Zaza, pagato dal Torino 15.6 milioni di euro, ha collezionato solo 10 gol in 49 presenze (tra campionato e preliminari di Europa League). Con una netta differenza rispetto a Niang: nel recente passato Zaza ha dato ampi segnali di ripresa, ora è da capire se rimarrà al Torino anche nel mercato di fennaio. VERDI - E per ultimo arriviamo a Verdi: fiore all’occhiello dell’ultimo mercato del Torino, fortemente voluto da Mazzarri e acquistato da Cairo per la cifra monstre (per i parametri granata) di 25 milioni di euro. Anche su di lui tante aspettative e, come accaduto ai suoi predecessori, il pesante compito di dover far fare al Torino il tanto auspicato salto di qualità. Obiettivo fino a questo momento disatteso dal numero 24, che dopo un avvio difficile aveva dato qualche segnale incoraggiante contro Genoa, Fiorentina e Verona. Contro la Spal però una nuova foto battuta d’arresto. Il Torino - e soprattutto Mazzarri - però continuano a credere fortemente in lui: nonostante l’ultimo flop, l’ex Napoli sarà protagonista in granata anche al rientro in campionato contro la Roma.L'articolo Niang, Zaza e Verdi: quando spendere non basta per fare il salto di qualità sembra essere il primo su Toro News.
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