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Longo: “Toro, nessun rancore. E non allenerei mai la Juve”

L'avventura tra Moreno Longo ed il Toro è durata appena 16 partite, ma si è conclusa con la conquista di una salvezza non scontata. Dopo la scadenza ufficiale del suo contratto da allenatore granata, il tecnico, ospite a Sportitalia, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo il periodo vissuto in panchina, la mancata riconferma ed il suo futuro da allenatore. LEGGI ANCHE: Cairo: “Non rimarrò a vita, ma cederò il Toro solo a uno migliore di me” "Il mio lavoro è stato fatto con grande passione e dedizione e il risultato raggiunto non è affatto scontato", ha detto Longo con orgoglio, che parlando del drastico calo della squadra ha spiegato: "Il Toro aveva mollato, aveva perso in malo modo le ultime partite contro Atalanta e Lecce, nella difficoltà si disuniva. Non è stato semplice o scontato ridare quella combattività che serviva per raggiungere la salvezza". LEGGI ANCHE: Calciomercato Torino: Aina non è al centro dei piani, cercasi offerte Obiettivo raggiunto, sì, ma il "ragazzo del Fila" non ha avuto l'opportunità di continuare la sua esperienza in panchina. A riguardo, Longo chiarisce anche il suo rapporto con il presidente Cairo e con il Responsabile dell'Area Tecnica Davide Vagnati: "Non avevo nessun premio salvezza, ma era doveroso, perché quando sei il settimo monte ingaggi del campionato parlare di salvezza è umiliante, e non era neppure corretto richiederlo da parte dei calciatori. Con Cairo ci siamo sentiti qualche giorno dopo, mi ha ringraziato personalmente dell'impegno e del lavoro svolto che ha portato alla salvezza, di questo lo ringrazio e auguro al Toro le migliori fortune perché il Toro merita di stare in un'altra fascia di obiettivi". Poi su Vagnati: "Ho parlato con lui prima della fine del campionato, mi ha detto che trattava per Giampaolo e che se non fosse arrivato avrebbe lasciato la porta aperta, a quel punto però non stava bene a me. Da parte mia però non c'è alcun tipo di rancore". LEGGI ANCHE: Torino, scade il contratto di Longo: “Grazie di cuore a tutti” Il Toro si appresta a ricominciare il cammino in Serie A lavorando per superare al meglio gli ostacoli. Tra i giocatori che hanno risentito di più del momento no dell'ambiente granata c'è Izzo, oggi al centro di tante voci di mercato. Riguardo al difensore napoletano, Longo ha detto: "Armando credo sia un difensore specializzato per il ruolo di terzo di destra in una difesa a tre. Altri ruoli, per quanto lui possa dare disponibilità sarebbero una forzatura. Quindi credo sia uno di quei giocatori che possono finire sul mercato". LEGGI ANCHE: UFFICIALE, Antonio Comi prolunga il contratto fino al 2022 Ad oggi, Longo è senza panchina ed il suo contratto con il Toro è scaduto il 31 agosto. "Per il futuro sogno di trovare una squadra che mi dia la possibilità di fare quel che non ho potuto fare stavolta al Torino" ha detto il tecnico classe 1976, che è stato molto chiaro anche riguardo a scenari (ipotetici) che lo vedrebbero dall'altro lato della Mole: "Allenare la Juventus? Non lo farei mai. Se il destino mi desse questa opportunità direi di no, perché ho una storia personale che si lega a una società che merita rispetto".L'articolo Longo: “Toro, nessun rancore. E non allenerei mai la Juve” sembra essere il primo su Toro News.

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