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La finestra sulla A, commento alla 18^ giornata di campionato

Si è conclusa la 18^ giornata di campionato, che ha portato grandi scossoni sia in zona salvezza che in zona scudetto. Dal disastro del Torino, costato l'esonero a Marco Giampaolo, al derby di Roma stravinto dalla Lazio, fino al dominio dell'Inter contro la Juventus che forse, dopo 9 anni, sembra davvero pronta ad abdicare. [caption id="attachment_706613" align="alignnone" width="1024"] VERONA, ITALY - SEPTEMBER 27: A general view during the Serie A match between Hellas Verona FC and Udinese Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on September 27, 2020 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)[/caption] Partiamo dal big match di domenica sera. Nell'(ex) derby d'Italia l'Inter annichilisce la Juventus. I nerazzurri dominano a San Siro vincendo 2-0 con una prestazione mostruosa di Nicolò Barella, ormai tra i più forti centrocampisti del nostro campionato. La squadra di Pirlo per 90 minuti non riesce a fare male all'Inter, e sembra una squadra senza idee tattiche. Dall'altra parte c'è una squadra tatticamente perfetta, che sfrutta ogni debolezza avversaria e che con più freddezza sotto porta avrebbe potuto vincere con un divario molto più largo. Le parole di Chiellini a fine partita “Gli anni passano in tutto, ma non è facile, i cicli a volte finiscono”, sanno di resa della squadra Campione d'Italia. La stagione è ancora lunga, ma la partita di ieri e le parole del capitano potrebbero essere un segnale: la Juventus è pronta ad abdicare? Una chiosa finale anche in ottica nazionale: la crescita di Alessandro Bastoni è sempre più evidente. Il centrale nerazzurro classe '99 disputa una partita da veterano contro Ronaldo, Morata e Chiesa. Il lancio millimetrico di 61 metri per il gol di Barella è solo la ciliegina di una partita sontuosa. Nonostante la vittoria contro la Juventus, l'Inter resta a -3 dal Milan capolista, che batte il Cagliari 0-2 grazie ad una doppietta dell'eterno Ibrahimovic. I rossoneri sbloccano la partita con il dodicesimo rigore in diciotto giornate di campionato, poi sono bravi a gestire il vantaggio e a raddoppiare all'inizio della ripresa. Una vittoria che porta il Milan ad un passo dal titolo di campione d'inverno, basterà infatti un punto contro l'Atalanta nella prossima giornata. I sardi invece perdono la sesta partita consecutiva e ora si ritrovano ad un solo punto dalla zona retrocessione. Nell'altro big match di giornata, giocato venerdì sera, la Lazio stravince il derby contro la Roma 3-0. La partita di una settimana fa contro l'Inter sembrava aver "guarito" la Roma dai problemi nelle partite importanti. Invece nel derby ricade nei soliti errori. Entra male in partita, commette errori difensivi gravissimi e soccombe senza mai dare l'impressione di poter essere in partita. Errori che si erano già palesati contro il Napoli e nel secondo tempo contro l'Atalanta e Fonseca pare non aver ancora trovato rimedio. Dall'altra parte la Lazio, alla prima settimana senza doppio impegno, disputa una partita praticamente perfetta, la migliore del suo campionato. Non subisce nemmeno un tiro in porta e trova un Luis Alberto in formato top player. Il dato curioso è che il mago un anno fa aveva realizzato 6 gol e 16 assist (migliore in Serie A nella statistica), mentre quest'anno il dato si inverte. Il centrocampista infatti ha già raggiunto gli stessi gol di un anno fa nella metà delle partite giocate, mentre non ha ancora realizzato nemmeno un assist. La Roma viene così scavalcata in classifica dal Napoli, che dilaga 6-0 contro la Fiorentina in un match dal punteggio tennistico. Una partita praticamente senza storia. Eppure nei primi 30' di gioco, gli ospiti avevano più volte sfiorato il pari, prima di subire 3 gol in pochi minuti prima della fine del primo tempo. Dopo essersi lamentato più volte per la scarsa vena realizzativa della sua squadra, Gattuso può finalmente ritenersi soddisfatto. Curiosamente i dati della partita mostrano un punteggio severo per i viola, che hanno tenuto più possesso palla nella metà campo avversaria, oltre ad aver realizzato lo stesso numero di tiri dei partenopei. Con questa sconfitta la Fiorentina torna ad occupare una posizione in classifica molto pericolosa, figlia anche dei risultati delle dirette concorrenti. Se la lotta scudetto sembra per ora cosa a due tra le milanesi, la lotta retrocessione è una vera e propria bagarre. Del Cagliari abbiamo già parlato in precedenza. I sardi sono un solo punto sopra la ona retrocessione, occupata da Crotone, Parma e Torino. I granata sono la vera grande delusione di questa giornata. Nonostante una superiorità numerica sin dai primi minuti di gioco, la squadra di Giampaolo non tira mai in porta contro lo Spezia, disputando la più brutta partita di una stagione già di basso livello fino ad ora. Il pareggio per 0-0 contro i liguri in 11 vs 10 costa a Marco Giampaolo la panchina. Al suo posto arriverà Davide Nicola, chiamato a salvare il Toro dopo un girone d'andata complicatissimo sotto tutti i punti di vista. Il Crotone torna invece a vincere dopo tre sconfitte consecutive, batte 4-1 il Benevento e prova a rilanciarsi in classifica. La squadra di Stroppa è ancora all'ultimo posto ma ora si trova solo a due punti dal Cagliari, prima delle squadre in zona salvezza. I calabresi ritrovano un Simy goleador autore di una doppietta, ed è un'ottima notizia, visto che finora i suoi gol erano un po' mancati. In coppia con Messias potrebbe essere la chiave della salvezza per Stroppa. Al penultimo posto rimane il Parma, che butta via una vittoria a due minuti dalla fine sul campo del Sassuolo, sprecando l'occasione di ottenere tre punti importantissimi in chiave salvezza. La squadra di D'Aversa mostra dei miglioramenti rispetto alle ultime partite, in particolare difensivi, non subendo quasi mai la pressione del Sassuolo. Tuttavia fa ancora fatica a segnare, tenendo il punteggio in bilico fino all'ultimo, quando Busi commette una follia causando il rigore del pareggio. Colpo invece del Genoa, che ferma sullo 0-0 l'Atalanta al Gewiss Stadium, ottenendo un punto importante (e forse inaspettato), su un camp difficilissimo. La dea infatti veniva da alcune partite in cui aveva ritrovato il gol con grande facilità come nella scorsa stagione. Il grifone continua a mostrare i progressi portati da Davide Ballardini, soprattutto solidità difensiva. Per i bergamaschi invece un brutto stop nella rincorsa Champions che però rimane li a soli due punti, e domani ci sarà il recupero della 10^ giornata contro l'Udinese. Udinese che viene sconfitta in rimonta a Marassi dalla Sampdoria, complicando la sua posizione in classifica. I friulani si trovano ora solo a +3 sul Torino, con il recupero con l'Atalanta da giocare domani. Per i bianconeri sarà una settimana difficile visto che poi sabato alla Dacia Arena arriverà l'Inter di Conte. Ma se vogliono uscire al più presto da una situazione difficile, occorre fare punti iniziando da queste due partite. Settimana prossima si chiuderà il girone d'andata. Il nostro campionato sta per entrare nel vivo. [MC sportid="1" widgettype="StandingWidgetGazzanet" competitionid="21" ] [MC sportid="1" widgettype="DayWidgetGazzanet" competitionid="21" day="19" ]  L'articolo La finestra sulla A, commento alla 18^ giornata di campionato sembra essere il primo su Toro News.

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