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Genoa-Torino, la sfida tra chi corre di meno. I cross arma di entrambe

Il Torino a Genova contro il Grifone giocherà l’ennesima partita da dentro o fuori dell’ultimo scorcio di stagione. Il pesante 0 a 3 incassato con l’Inter ha rimesso tutto e tutti in discussione, soprattutto perché i granata sono ricaduti in errori ormai ricorrenti. Al “Ferraris” la squadra di Walter Mazzarri sarà obbligata, in primo luogo, ad evitare alcune distrazioni difensive che contro i nerazzurri sono risultate deleterie. Questo non è un aspetto puramente tattico, ma risulta imprescindibile se si vuole tornare da Genova con in tasca qualcosa. Genoa e Torino hanno segnato lo stesso numero di gol (15) ma i rossoblù hanno prodotto fin qui 129 tiri verso la porta, 21 in più rispetto ai granata. È vero che non realizzano tanto entrambe le formazioni, ma non bisogna dimenticare che sono due tra le squadre che concedono di più in Serie A: Ionut Radu con 54 parate è dietro appena di un intervento a Salvatore Sirigu. CHIAVE BELOTTI/RINCON - Che partita bisogna aspettarsi? Probabilmente bloccata, perché la posta in palio sarà elevatissima. Il Toro scenderà in campo e non potrà non dare uno sguardo alla classifica, che inizia a farsi preoccupante. Nello stesso tempo, però, i granata avranno bisogno di qualcosa in più rispetto ad un semplice pareggio. L’atteggiamento non potrà essere remissivo come nell’altra uscita al “Ferraris” contro la Sampdoria dell’allora tecnico Eusebio Di Francesco. Mazzarri punta a ritrovare sia Andrea Belotti che Tomas Rincon, due che tatticamente spostano gli equilibri. Il primo sa occupare l’area e sa aggredire la difesa avversaria in maniera notevolmente diversa rispetto a Simone Zaza. Il secondo, invece, è l’unico con una certa personalità in mezzo al campo ed è un filtro troppo prezioso per il Toro. A proposito di schermo davanti alla difesa, è un ruolo che Thiago Motta ha proposto come soluzione nell’ultima uscita con la Spal: il tecnico ha, infatti, schierato un 4-3-2-1 con Radovanovic davanti alla retroguardia. Il Torino dovrà, perciò, stare attento ai possibili 2 contro 1 sugli esterni, dove sarà fondamentale il raddoppio delle mezz’ali, se Mazzarri confermerà il 3-5-2. POCA CORSA - Di fronte ci saranno due squadre che amano giocare sugli esterni e crossare in mezzo. Il Torino lo ha confermato con l’Inter e ad oggi è la squadra che in Serie A realizza più traversoni (95). Il Genoa, però, non è da meno, essendo settimo della graduatoria con 83 cross. Genoa e Torino, inoltre, sono le formazioni che in media percorrono meno chilometri. Il dato è seriamente preoccupante soprattutto per un Toro che in media tiene 3 minuti in meno la palla fra i piedi a gara rispetto al Genoa (23’28” granata contro 26’34” rossoblù). Tuttavia, il possesso del Grifone, proprio come quello del Torino, si è dimostrato troppo spesso sterile in questo primo terzo di stagione, poiché sviluppato soprattutto nella propria metà campo. Sarà, dunque, una partita a scacchi in cui sarà vietato sbagliare: lo scacco matto di Genoa o Torino, infatti, potrebbe costare caro all’avversario.L'articolo Genoa-Torino, la sfida tra chi corre di meno. I cross arma di entrambe sembra essere il primo su Toro News.
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