gazzettaGranata.com | tutte le ultime notizie sul Torino FC | gazzettaGranata | calciomercato notizie torino calcio

Dieci anni di Toro: dalla B a Mazzarri, quanti alti e bassi

Un decennio da metà classifica. Si è partiti dalla B e ci si è stabilizzati in serie A, di questo ne va dato atto al presidente Cairo: l’altalena con i cadetti è terminata, ormai il Toro ha acquisito le dimensioni della massima serie. Per le dimensioni europee, però, c’è ancora tanta strada da fare. E anche per questa stagione non se ne parla, a meno di impennate clamorose da gennaio in poi e di crolli vertiginosi da parte di chi sta davanti. La mediocrità granata sta assumendo i contorni del centro classifica: decimo in questo campionato, tredicesimo in questo decennio. E i numeri parlano chiaro, per un Toro in formato Europa bisognerà ancora aspettare. OLTRE 200 GIOCATORI Il decennio è iniziato con i granata in B, dunque il Toro parte con “l’handicap” di due anni. Nel complesso, ecco qual è stato il cammino del club di Cairo in serie A: 283 partite, 97 vittorie, 96 pareggi e 90 sconfitte. Già solo da questi numeri si capisce che il salto di qualità non è stato possibile, perché di fatto, in media, i granata perdono una partita ogni tre. E poi ci sono i numeri su giocatori, allenatori e direttori sportivi. Quello sugli uomini mercato è semplice: ha cominciato Rino Foschi, ha proseguito Gianluca Petrachi, si è infine insediato Massimo Bava. Con loro, a difendere i colori granata, si sono alternati oltre 200 giocatori, cifre da capogiro. Per non parlare degli allenatori: sette, una media di quasi uno all’anno. Il 2010 si è aperto con la coppia Beretta-Colantuono, poi i fallimenti Lerda-Papadopulo, fino al lungo ciclo Ventura, quello che fino ad ora ha dato le maggiori soddisfazioni. L’ex ct della Nazionale ha lasciato il testimone a Sinisa Mihajlovic, così si arriva fino al Walter Mazzarri di oggi. PORTE D’EUROPA Di questo passo, l’accesso in Europa diventa utopia, sempre che qualche formazione davanti in classifica non abbia problemi finanziari come capitato al Parma e al Milan. Perché i posizionamenti del decennio parlano chiaro: due settimi posti raggiunti nel 2013/2014 e l’anno scorso, i risultati migliori, poi per il resto il Toro ha centrato tre noni posti, un dodicesimo e un sedicesimo posto. E, anche guardando l’andamento di questa stagione, Belotti e compagni sembrano destinati all’ennesimo campionato anonimo, da centro classifica. Al momento i ragazzi di Mazzarri viaggiano con 21 punti in 17 partite, la proiezione finale è da 46 punti. Pochi, troppo pochi per poter pensare di sognare in grande. C’è bisogno di cambiare marcia, anche se il primo ostacolo sarà durissimo: domenica si riparte dalla Capitale e dalla Roma, formazione che nelle ultime cinque ha fatto meglio di Inter e Juventus e peggio soltanto della Lazio. The post Dieci anni di Toro: dalla B a Mazzarri, quanti alti e bassi appeared first on CronacaQui.
LEGGI LA NOTIZIA COMPLETA SU Cronacaqui.it