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Conferenza stampa Mazzarri: «Tante incognite dopo la sosta»

Conferenza stampa Mazzarri: le parole del tecnico granata alla vigilia della sfida in trasferta contro l’Udinese (dall’inviato allo Stadio Grande Torino) – Walter Mazzarri si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della trasferta ad Udine del suo Torino. «A me piace avere la squadra sotto controllo: non è un alibi, ma questa sosta rappresenta un’incognita. A maggior ragione per una squadra come la nostra finora altalenante e che arrivava dall’ottima prestazione contro il Napoli». «Se non facciamo una partita di valore, contro una squadra come l’Udinese che ha giocatori del calibro di De Paul o di Lasagna che era in Nazionale prima dell’infortunio, la partita diventa molto rischiosa. A volte abbiamo sottovalutato alcuni aspetti degli avversari e l’abbiamo pagato caro: non deve più succedere». «Abbiamo anticipato la preparazione, ma ci siamo ritrovati comunque in ritardo per i tanti impegni estivi con le Nazionali. Ma bisogna tirare fuori il 110% a prescindere, in ogni situazione. Anche se abbiamo qualche punto in meno rispetto a quanto avremmo meritato». «Cinque sostituzioni? Se si è portata la panchina a 12 giocatori e tutte le rose sono aumentate, per quale motivo dover rimanere ai tre cambi? Credo che tutti gli allenatori sarebbero d’accordo e sono contento che una voce importante come quella del presidente De Laurentiis si sia esposta». «Dispiace sempre quando un allenatore viene squalificato, avrei preferito che Tudor fosse in panchina. A volte avemmo bisogno di essere compresi, per esempio quando mettiamo un piede fuori dall’area tecnica per la foga del match in corso». «Gerarchie in difesa con tutti i centrali a disposizione? Dipende dai movimenti che ha in testa l’allenatore, a prescindere dalla difesa a tre o a quattro. Sono questioni di meccanismi. La gerarchia è determinata dall’ultima partita disputata. Con me è successo anche lo scorso anno che, nel momento in cui si faceva bene, poi la settimana dopo al 99% la formazione era di nuovo la stessa». «Iago è partito titolare in questa stagione perché in ritiro stava meglio di tutti, poi purtroppo è capitato un brutto infortunio. Ma per tenere certi ritmi e poter stare in campo 90′ bisogna stare non bene ma benissimo. Per il momento penso sia meglio che parta dalla panchina, perché nel suo ruolo c’è chi sta meglio: ma a breve sarà pronto». «Per adottare un modulo più offensivo devono stare benissimo tutti. Soprattutto davanti per poter sostenere la trazione offensiva». Leggi su Calcionews24.com
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