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Calciomercato, la FIFA introduce limiti sui prestiti: cosa cambia per il Torino

La FIFA ha intenzione di modificare il calciomercato. L'istituzione del presidente Gianni Infantino punta a ridurre l'impatto degli agenti nelle dinamiche di mercato e l'enorme ammontare delle cifre a loro versate a titolo di commissioni. Le proposte approvate dalla Commissione Fifa dei Football Stakeholders, in cui sono riuniti rappresentanti di club, leghe, giocatori e Federazioni, devono ancora  essere sottoposte al Consiglio Fifa. Intanto, ecco quali sono le probabili novità, la principale delle quali riguarda i prestiti internazionali. Infatti, dalla prossima sessione di mercato, i trasferimenti a titolo temporaneo - da e per l'estero e sia in entrata che in uscita - saranno limitati a 8 per i giocatori di età pari o superiore a 22 anni (nessun limite per gli under). Non è chiaro se vengono compresi anche i prestiti con diritto/obbligo di riscatto, ma in mancanza di specificazione è probabile che lo siano. L'intento della FIFA inoltre è di far scendere ancora la soglia per la stagione 2021/2022 quando saranno solamente 6 i prestiti effettuabili. E verranno concessi 3 anni alle varie federazioni per adottare gli stessi provvedimenti anche entro i confini nazionali. La FIFA ha motivato così la direzione presa: "I prestiti devono avere una valida ragione sportiva per lo sviluppo dei giovani". Insomma, si punta a indurre le società ad affidarsi meno ai procuratori: la maggior parte dei trasferimenti sarà a titolo definitivo e dunque si dovrà puntare di più su una propria area scouting interna. Altre novità in arrivo riguardano la disputa sul territorio nazionale di tutte le partite (comprese finali di Coppa Italia e di Supercoppa) e l'istituzione di un fondo per finanziare l’indennità di formazione con una tassa dell’1% sui trasferimenti. https://www.toronews.net/toro/bonomi-toro-ora-i-giocatori-devono-dimostrare-di-essere-degli-uomini/ IL TORINO - Per capire quale sarebbe l'impatto delle novità sul mercato del Torino, prendiamo in considerazione le ultime due stagioni: nell'estate del 2018,  si sono accasati a Torino con la formula del prestito da campionati esteri (con o senza diritti di riscatto annessi) Aina, Djidji, Soriano (ora al Bologna) e Zaza. Ljajic e Niang invece hanno lasciato i granata: il primo in direzione Turchia, per vestire la maglia del Besiktas, il secondo verso la Francia, dove oggi gioca con il Rennes. Durante l'estate scorsa i trasferimenti internazionali in prestito sono stati quelli di Boyé e Milinkovic-Savic, che si sono trasferiti rispettivamente al Reading in Inghilterra ed allo Standard Liegi. COSA CAMBIA? - Sostanzialmente, se tali modifiche fossero già state in vigore nelle sessioni precedenti, poco sarebbe cambiato per i granata. La società granata, pur usufruendo spesso della formula del prestito sia in entrata che in uscita, non ha avuto di recente un volume così consistente di transazioni da e per l'estero. Più complicato sarà il discorso riguardante i confini nazionali. Se le limitazioni dovessero essere imposte anche dalle singole federazioni infatti il Toro dovrà necessariamente studiare una strategia di mercato alternativa. Per il momento si parla ancora di ipotesi e la decisione spetterà al Consiglio FIFA, ma i segnali puntano decisamente in questa direzione.L'articolo Calciomercato, la FIFA introduce limiti sui prestiti: cosa cambia per il Torino sembra essere il primo su Toro News.
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