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Alessandro Conticchio, le sue parole su Vanoli e su Buongiorno

Alessandro Conticchio, le sue parole su Vanoli e su Buongiorno

A fare un’analisi della prossima stagione di Serie A ci ha pensato Alessandro Conticchio, intervenuto in esclusiva ai microfoni di News.Superscommesse.it. Nell’estratto di questa lunga intervista,…

A fare un'analisi della prossima stagione di Serie A ci ha pensato Alessandro Conticchio, intervenuto in esclusiva ai microfoni di News.Superscommesse.it. Nell’estratto di questa lunga intervista, l'ex calciatore ha parlato del Torino, che ripartirà da Paolo Vanoli in panchina e il cui capitano, Alessandro Buongiorno, risulta nel mirino di tante big del campionato. 

Spostiamoci sul calciomercato. Da ex calciatore del Torino non posso non chiederti un parere su Alessandro Buongiorno. Il difensore azzurro e capitano della formazione granata è l’obiettivo primario di tutte le big di Serie A. Secondo te, lascerà il Toro? Se sì, dove lo vedresti bene?“Buongiorno è un grande calciatore e non sono ancora convinto che lascerà Torino. Se andrà via, lo farà per una grande squadra. Lo vedrei bene in una rosa come quella del Milan o della Roma. Direi anche Inter, ma dietro ha già difensori forti”.

Paolo VanoliPaolo Vanoli

Vanoli sarà il prossimo allenatore del Toro. Ritieni che sia il nome giusto per un club granata, che ambisce ad un piazzamento nelle Coppe Europee?“Ho incontrato Vanoli nella scorsa stagione con la Ternana, a Venezia, e devo dire che ha fatto un lavoro straordinario da quando è subentrato. È un allenatore che ha tanta esperienza, porterà una ventata di aria nuova e credo che sia il nome giusto. A me piace anche Ivan Juric e, come dissi anni fa, era il nome giusto per la sua personalità. Torino è una piazza difficile e non c'è niente di scontato. Speriamo bene”.

 

L'esperienza di Conticchio al Toro

Conticchio, dopo l'esperienza con il Lecce si è trasferito nell'estate del 2002 al Torino, con cui finì ultimo in Serie A, retrocedendo in B. Nel giugno del 2005, dopo due anni di B, conduce i granata alla promozione in massima serie, grazie alla vittoria dei play-off che disputò da titolare, promozione in seguito annullata per il fallimento della società.

Il gol vittoria in Torino-Crotone

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